Il sistema agrolimentare

L’agricoltura è l’insieme delle tecnologie con cui si lavora la terra. Essa comprende le attività economiche connesse con la coltivazione del suolo ed indirizzate a ricavare il maggiore e il miglior frutto possibile.

Rientrano storicamente nel comparto agricolo anche la silvicoltura e l’allevamento del bestiame, anche se tendono a separarsene, almeno nella forma industriale più avanzata. I prodotti agricoli finiscono per la maggior parte sulla nostra tavola, sotto forma di alimenti: agricoltura e alimentazione sono quindi accomunate in un unico importante sistema produttivo detto agroalimentare.

Agricoltura e fame nel mondo

Lo scopo fondamentale dell’attività agricola, in gran parte del mondo, rimane ancora la produzione di cibo. Secondo stime attendibili, si dovrebbe passare da 1700 milioni di tonnellate di cibo prodotte nel 1995 a circa 2500 milioni di tonnellate nel 2025 (Veronesi, 2001). Per la FAO, nel mondo ci sono ancora quasi 798,1 milioni di persone denutrite, tutte concentrare nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), pari a circa il 17% della popolazione di quei Paesi (FAO, 2004). Ma la denutrizione, cioè l’insufficiente apporto quantitativo di cibo in termini di chilocalorie, non è l’unico problema: miliardi di persone sono affette da cronica mancanza di alcuni nutrienti, a causa della cattiva qualità del cibo ingerito e da una dieta non sufficientemente diversificata. Denutrizione e malnutrizione sono, comunque, due facce dello stesso problema: l’incapacità dei sistemi economici e produttivi di molti Paesi di affrontare in maniera efficiente ed equa il problema della distribuzione delle risorse tra i cittadini, anche a causa di un ordine economico internazionale fortemente squilibrato a favore della minoranza di persone che vivono nei Paesi occidentali.

Tecnologie per l’industria agroalimentare

La tecnologia può aiutare concretamente a risolvere i problemi connessi alla denutrizione e alla malnutrizione: nuove macchine e nuove modalità di coltivazione, più efficienti processi produttivi, miglioramento delle tecniche di trasformazione e conservazione del cibo, ecc. Inoltre, il settore agroalimentare offre ancora buone prospettive occupazionali, non solo (e non tanto) nei comparti dell’agricoltura o dell’allevamento (sempre più meccanizzati) quanto nelle industrie che producono e trasformano gli alimenti.