Che cosa significa misurare

“Che ore sono? Quanto pesi? Che distanza c’è tra Roma e Milano? Qual è stata la temperatura massima di oggi a Catania? Quanti joule forniscono questi cracker? ... “. Sono domande piuttosto familiari e comuni, domande di tutti i giorni, cui possiamo rispondere facendo riferimento a misure.

Misurare è diventato ormai una necessità nei più svariati settori, soprattutto nel commercio, nell’industria, nella ricerca: con lo sviluppo tecnologico aumenta ancor più la necessità di misure sempre più precise e sofisticate; alcune unità di misura spariscono e cedono il passo ad altre nuove più esatte, perché determinate da strumenti ancora più perfezionati. Ma che cosa intendiamo esattamente con il termine misurare? La storia delle misure cominciò dal confronto tra due oggetti: per confronto, ancor prima di imparare a contare, l’uomo primitivo riusciva a stabilire, per esempio, che un gregge era più numeroso di un altro. In un certo senso la misura è proprio una forma di confronto, perché è un numero che esprime il rapporto (misura) tra la grandezza in esame e un’altra analoga, scelta come unità campione di riferimento. Per misurazione si intende, invece, l’operazione del misurare, per cui a una grandezza si attribuisce un valore numerico (misura).

Cenni storici

I popoli antichi (Egizi, Greci, Romani) per misurare decisero di utilizzare alcune parti del corpo umano (palmo, pollice, piede, passo, cubito), unità di misura molto approssimative perché variabili e quindi poco oggettive. L’ estendersi dei traffici commerciali non riuscì a portare ad un comune accordo ed ognuno tentava di imporre le proprie unità di misura che, pur avendo lo stesso nome, avevano valori diversi anche in città distanti pochi chilometri. Tutto ciò, almeno, fino all’avvento del Sistema Internazionale di unità di misura (SI).

Il Sistema Internazionale di unità di misura (SI)

Il Sistema Internazionale di unità di misura, in vigore dal 1960, è un insieme di definizioni e di regole: definizioni delle unità assunte come “fondamentali”, regole per ottenere da queste le unità di tutte le altre grandezze in uso nella fisica, nella chimica, nella biologia, nelle varie attività tecnologiche e nella vita quotidiana. La scelta delle grandezze fondamentali e delle corrispondenti unità deve rispettare e conciliare esigenze diverse di carattere storico, scientifico e pratico. Sono in numero di 7, sufficiente per consentire di derivare, mediante le relazioni stabilite dalle leggi della fisica, le unità delle altre grandezze (unità derivate). Le definizioni sono, in alcuni casi, alquanto complesse, aggiornate nel tempo in relazione a nuove scoperte scientifiche. Le unità di base devono essere rispettate da tutti, in ogni parte del mondo, anche se localmente sopravvivono ancora unità di misura tradizionali.