Le trasformazioni anamorfiche sono quei movimenti nel piano che fanno variare alla figura sia gli angoli sia le dimensioni dei lati rispetto alla figura originale: sono l’omologia e l’affinità. L'aspetto geometrico dell'omologia è piuttosto complesso e di difficile comprensione: a noi interessa soprattutto la sua applicazione nel disegno.

Un piano può essere determinato da tre suoi punti qualsiasi, non allineati (T1, T2, T3), oppure da una retta e un punto del piano stesso: in questo secondo caso, il piano generico a, comunque inclinato, lascia sul P.O. e sul P.V. due tracce lineari, rispettivamente t1a e t2a, che si intersecano sulla L.T. Il punto O, proiezione di un generico punto X del piano sulla L.T., serve per ricostruire la posizione esatta del punto (X2), cioè della proiezione della traccia sul (P.V.). Nel disegno tridimensionale, per maggior evidenza, è stato inserito anche il P.L., con la relativa traccia t3a.

Per secoli, i simboli celtici hanno mantenuto la loro incredibile potenza derivata dalla cultura celtica, tornata in auge negli ultimi due decenni dopo vari impegni messi in atto da gruppi di studio storico sostenuti ed aiutati anche dalla messa in visione di film dedicati e serie televisive. La parola "celtico" si riferisce a persone che vissero in Gran Bretagna e nell'Europa occidentale tra il 500 aC e il 400 dC.: i Celti vivevano nell'età del ferro e risiedevano in piccoli villaggi, che erano guidati dal capo guerriero.

“Un disegno vale mille parole”: così diceva Confucio nel V secolo a.C. Ma che cosa significa disegnare? Disegnare significa, anzitutto, effettuare una lettura della realtà che ci circonda: quando disegniamo, con qualunque mezzo e per qualsiasi fine, dobbiamo osservare attentamente, cercare di memorizzare e collegare ciò che abbiamo visto al movimento della nostra mano che traccia segni sul foglio.

Galleria di immagini - Semplici solidi in 3D.

Le proiezioni assonometriche sono proiezioni parallele, poiché il centro di proiezione è posto all’infinito e i raggi proiettanti sono paralleli fra loro. Tuttavia possono essere oblique od ortogonali, in relazione all’inclinazione che facciamo assumere ai raggi proiettanti rispetto al quadro assonometrico.