“Un disegno vale mille parole”: così diceva Confucio nel V secolo a.C. Ma che cosa significa disegnare? Disegnare significa, anzitutto, effettuare una lettura della realtà che ci circonda: quando disegniamo, con qualunque mezzo e per qualsiasi fine, dobbiamo osservare attentamente, cercare di memorizzare e collegare ciò che abbiamo visto al movimento della nostra mano che traccia segni sul foglio.

Galleria di immagini - Semplici solidi in 3D.

Politecnico di Milano - Facolta di Ingegneria. Corso di disegno CAD - prof. Riccardo Bianchini

Un vecchio manuale di AutoCAD.

Durante l’uso, la matita va fatta scorrere lungo il bordo della riga o della squadra mantenendola leggermente inclinata nel senso dello scorrimento; deve essere tenuta ben stretta tra le falangi di pollice, indice e medio, mentre la mano appoggia su anulare e mignolo, in modo da poter sempre controllare la pressione del segno sul foglio.

Ne esistono di varia durezza, in relazione alla predominanza dell’argilla sulla grafite: se nell’impasto predomina l’argilla, il tratto sarà grigiastro e la mina molto dura; viceversa, in caso di predominanza della grafite, avremo mine molto tenere e tratto decisamente nero Solitamente si usano almeno due matite con mina di durezza diversa, indicata da un codice alfanumerico: una dura (2H, 3H o 4H), per le linee fini di costruzione e per i segmenti di riferimento (assi e tratteggi), e una semitenera o tenera (HB o F), per le linee grosse e scure (linee di contorno delle figure, quote, scritturazioni).

Le scritte ed altri elementi lineari e simbolici sono necessari nell’esecuzione dei disegni geometrici e tecnici, perché favoriscono una lettura più ordinata e completa. È importante, quindi, imparare ad eseguire una corretta scrittura in stampatello (maiuscolo e minuscolo) di lettere e numeri. Allo scopo, conviene svolgere adeguati esercizi di scrittura in stampatello sia maiuscolo che minuscolo.

Quanto affermato per il CAD vale anche per il disegno “artistico”, più libero e creativo: matita e carta, tavolozza e pennelli sono sempre più spesso affi ancati, se non sostituiti, da software di disegno o di trattamento delle immagini. Processori sempre più veloci e potenti assecondano facilmente le fantasie del disegnatore, mettendogli a disposizione strumenti fin troppo versatili, con il rischio di cadere nell’eccesso di effetti speciali e quindi nel cattivo gusto. Una concreta e attenta educazione visiva è infatti l’indispensabile presupposto per padroneggiare il disegno al computer.

È ormai inarrestabile l’evoluzione dei sistemi di CAD (Computer Aided Design) cioè della progettazione assistita dal computer. In questo caso il disegno si forma sul monitor, impartendo i comandi con una penna su una tavoletta grafica (oppure con il mouse): il programma esegue con precisione i comandi e consente di stampare il risultato finale su un plotter.

L’assonometria è, di solito, lo strumento privilegiato di rappresentazione tecnica di pezzi meccanici. Le linee che la compongono sono parallele tra loro, secondo tre direzioni che danno i tre parametri: larghezza, altezza, lunghezza (profondità). È un sistema di rappresentazione grafica ben strutturato, adatto per rappresentare oggetti ma anche elementi architettonici, conservando per lo più invariate le dimensioni e fornendo all’osservatore il senso di tridimensionalità spaziale.

Lo schizzo a mano libera può essere anche un disegno di rilievo, rappresentazione grafica accurata, che tende a restituire forme e proporzioni di un oggetto o di un elemento architettonico esistente, accompagnandole eventualmente con indicazioni riguardanti le dimensioni. Il rilievo a mano libera di semplici oggetti è importante, poiché favorisce la percezione della forma degli oggetti e presuppone un processo logico che prepara al momento creativo: diventa quindi sicura premessa per l’acquisizione di un effi cace metodo progettuale.

II disegno scientifico deve essere molto preciso e accurato: con esso si possono rappresentare un oggetto, un fiore, un albero, un animale, un organo del nostro corpo esattamente così come sono, senza problemi estetici o di stile, solo per metterne in evidenza tutti i dettagli. È il tipico disegno da enciclopedia o pubblicazione scientifica.

II disegno strumentale comprende varie forme di espressione grafi ca (costruzioni geometriche, rappresentazioni grafi che e disegno tecnico), che hanno in comune la caratteristica di essere eseguite con strumenti idonei (riga, squadre, compasso, ecc.) e di seguire regole ben determinate.

II disegno a mano libera è la forma più antica di disegno e può essere usato in diverse occasioni. Lo schizzo rapido, fatto a matita o a penna, può servire per comunicare una forma o una funzione, oppure a dare istruzioni inerenti a particolari costruttivi durante i lavori di esecuzione. Può essere un utile promemoria per il progettista, per annotare qualcosa che ha in mente, che ha scoperto o che vuole modifi care.

Un oggetto qualsiasi lascia un segno su una superficie; un uomo preistorico copre la roccia di graffiti; un bambino con il gesso traccia segni sul muro; Archimede disegna fi gure sulla sabbia e si lascia uccidere pur di non interrompere il suo lavoro; un artista prepara lo schizzo a matita per un quadro o un affresco; un disegnatore al personal computer con veloci comandi produce immagini tridimensionali, le ruota, le seziona, le ombreggia e le colora...

Assonometria significa ‘misura sugli assi’ perché, una volta individuate le proiezioni dei tre assi del triedro fondamentale sul quadro assonometrico, non resta altro da fare che riportare lungo gli assi le misure dell’oggetto da rappresentare e mandare le opportune linee parallele agli assi stessi, che andranno a formare la proiezione assonometrica. Ma come si ricavano le proiezioni degli assi?

Disegnare significa, anzitutto, effettuare una lettura della realtà che ci circonda: quando disegniamo, con qualunque mezzo e per qualsiasi fine, dobbiamo osservare attentamente, cercare di memorizzare e collegare ciò che abbiamo visto al movimento della nostra mano che traccia segni sul foglio.

Il disegno geometrico e tecnico si esegue generalmente a tratto nero su foglio bianco: con la forza esercitata dalla mano, la punta della matita, costituita da un impasto di grafite e argilla inserito in un involucro di legno a sezione circolare o esagonale, si sfalda progressivamente lasciando sul foglio un tratto ben visibile.