Un piano può essere determinato da tre suoi punti qualsiasi, non allineati (T1, T2, T3), oppure da una retta e un punto del piano stesso: in questo secondo caso, il piano generico a, comunque inclinato, lascia sul P.O. e sul P.V. due tracce lineari, rispettivamente t1a e t2a, che si intersecano sulla L.T. Il punto O, proiezione di un generico punto X del piano sulla L.T., serve per ricostruire la posizione esatta del punto (X2), cioè della proiezione della traccia sul (P.V.). Nel disegno tridimensionale, per maggior evidenza, è stato inserito anche il P.L., con la relativa traccia t3a.

“Un disegno vale mille parole”: così diceva Confucio nel V secolo a.C. Ma che cosa significa disegnare? Disegnare significa, anzitutto, effettuare una lettura della realtà che ci circonda: quando disegniamo, con qualunque mezzo e per qualsiasi fine, dobbiamo osservare attentamente, cercare di memorizzare e collegare ciò che abbiamo visto al movimento della nostra mano che traccia segni sul foglio.

Galleria di immagini - Semplici solidi in 3D.

Le proiezioni assonometriche sono proiezioni parallele, poiché il centro di proiezione è posto all’infinito e i raggi proiettanti sono paralleli fra loro. Tuttavia possono essere oblique od ortogonali, in relazione all’inclinazione che facciamo assumere ai raggi proiettanti rispetto al quadro assonometrico.

Politecnico di Milano - Facolta di Ingegneria. Corso di disegno CAD - prof. Riccardo Bianchini

Le trasformazioni isomorfiche sono quei movimenti nel piano che fanno conservare alla figura gli stessi angoli ma ne variano le dimensioni dei lati rispetto alla figura originale: sono l’omotetia e la similitudine.

Un vecchio manuale di AutoCAD.

Durante l’uso, la matita va fatta scorrere lungo il bordo della riga o della squadra mantenendola leggermente inclinata nel senso dello scorrimento; deve essere tenuta ben stretta tra le falangi di pollice, indice e medio, mentre la mano appoggia su anulare e mignolo, in modo da poter sempre controllare la pressione del segno sul foglio.

Ne esistono di varia durezza, in relazione alla predominanza dell’argilla sulla grafite: se nell’impasto predomina l’argilla, il tratto sarà grigiastro e la mina molto dura; viceversa, in caso di predominanza della grafite, avremo mine molto tenere e tratto decisamente nero Solitamente si usano almeno due matite con mina di durezza diversa, indicata da un codice alfanumerico: una dura (2H, 3H o 4H), per le linee fini di costruzione e per i segmenti di riferimento (assi e tratteggi), e una semitenera o tenera (HB o F), per le linee grosse e scure (linee di contorno delle figure, quote, scritturazioni).

Nelle vecchie enciclopedie e nei manuali dell’800 o del primo ‘900, troviamo spesso tavole riassuntive illustrate con disegni e incisioni di elementi architettonici, forme geometriche, costruzioni ornamentali e rappresentazioni grafi che di vario genere. Sono, per lo più, disegni piccoli, spesso affiancati tra loro per esigenze di spazio, con riferimenti al testo che è scritto con caratteri minuscoli...

La prospettiva è la rappresentazione grafica che ci restituisce l’immagine più somigliante alla realtà. Sul foglio bidimensionale del disegno, infatti, le linee tracciate defi niscono volumi e spazio a tre dimensioni, in modo rigoroso dal punto di vista geometrico e, al tempo stesso, verosimigliante, nonostante la proiezione avvenga da un unico punto di vista, come se guardassimo con un occhio solo.

Osserva l’immagine di un aereo in volo: le ali spiegate, piatte e piegate in punta, la fusoliera cilindrica appuntita a cono, i due blocchi tondeggianti dei motori, la coda trapezoidale con il timone che fende l’aria e stabilizza il volo. L’immagine prospettica è affascinante, ma non riesce a restituirci le effettive misure dei vari componenti del velivolo. Per questo si utilizzano le proiezioni ortogonali, un tipo di rappresentazione grafi ca indispensabile per svariati ambiti tecnologici.

Le scritte ed altri elementi lineari e simbolici sono necessari nell’esecuzione dei disegni geometrici e tecnici, perché favoriscono una lettura più ordinata e completa. È importante, quindi, imparare ad eseguire una corretta scrittura in stampatello (maiuscolo e minuscolo) di lettere e numeri. Allo scopo, conviene svolgere adeguati esercizi di scrittura in stampatello sia maiuscolo che minuscolo.

Quanto affermato per il CAD vale anche per il disegno “artistico”, più libero e creativo: matita e carta, tavolozza e pennelli sono sempre più spesso affi ancati, se non sostituiti, da software di disegno o di trattamento delle immagini. Processori sempre più veloci e potenti assecondano facilmente le fantasie del disegnatore, mettendogli a disposizione strumenti fin troppo versatili, con il rischio di cadere nell’eccesso di effetti speciali e quindi nel cattivo gusto. Una concreta e attenta educazione visiva è infatti l’indispensabile presupposto per padroneggiare il disegno al computer.

È ormai inarrestabile l’evoluzione dei sistemi di CAD (Computer Aided Design) cioè della progettazione assistita dal computer. In questo caso il disegno si forma sul monitor, impartendo i comandi con una penna su una tavoletta grafica (oppure con il mouse): il programma esegue con precisione i comandi e consente di stampare il risultato finale su un plotter.

L’assonometria è, di solito, lo strumento privilegiato di rappresentazione tecnica di pezzi meccanici. Le linee che la compongono sono parallele tra loro, secondo tre direzioni che danno i tre parametri: larghezza, altezza, lunghezza (profondità). È un sistema di rappresentazione grafica ben strutturato, adatto per rappresentare oggetti ma anche elementi architettonici, conservando per lo più invariate le dimensioni e fornendo all’osservatore il senso di tridimensionalità spaziale.

Lo schizzo a mano libera può essere anche un disegno di rilievo, rappresentazione grafica accurata, che tende a restituire forme e proporzioni di un oggetto o di un elemento architettonico esistente, accompagnandole eventualmente con indicazioni riguardanti le dimensioni. Il rilievo a mano libera di semplici oggetti è importante, poiché favorisce la percezione della forma degli oggetti e presuppone un processo logico che prepara al momento creativo: diventa quindi sicura premessa per l’acquisizione di un effi cace metodo progettuale.

II disegno scientifico deve essere molto preciso e accurato: con esso si possono rappresentare un oggetto, un fiore, un albero, un animale, un organo del nostro corpo esattamente così come sono, senza problemi estetici o di stile, solo per metterne in evidenza tutti i dettagli. È il tipico disegno da enciclopedia o pubblicazione scientifica.