disegno geometrico

Osserva l’immagine di un aereo in volo: le ali spiegate, piatte e piegate in punta, la fusoliera cilindrica appuntita a cono, i due blocchi tondeggianti dei motori, la coda trapezoidale con il timone che fende l’aria e stabilizza il volo. L’immagine prospettica è affascinante, ma non riesce a restituirci le effettive misure dei vari componenti del velivolo. Per questo si utilizzano le proiezioni ortogonali, un tipo di rappresentazione grafi ca indispensabile per svariati ambiti tecnologici.

La prospettiva è la rappresentazione grafica che ci restituisce l’immagine più somigliante alla realtà. Sul foglio bidimensionale del disegno, infatti, le linee tracciate defi niscono volumi e spazio a tre dimensioni, in modo rigoroso dal punto di vista geometrico e, al tempo stesso, verosimigliante, nonostante la proiezione avvenga da un unico punto di vista, come se guardassimo con un occhio solo.

Le trasformazioni anamorfiche sono quei movimenti nel piano che fanno variare alla figura sia gli angoli sia le dimensioni dei lati rispetto alla figura originale: sono l’omologia e l’affinità. L'aspetto geometrico dell'omologia è piuttosto complesso e di difficile comprensione: a noi interessa soprattutto la sua applicazione nel disegno.

Le trasformazioni isomorfiche sono quei movimenti nel piano che fanno conservare alla figura gli stessi angoli ma ne variano le dimensioni dei lati rispetto alla figura originale: sono l’omotetia e la similitudine.

Un piano può essere determinato da tre suoi punti qualsiasi, non allineati (T1, T2, T3), oppure da una retta e un punto del piano stesso: in questo secondo caso, il piano generico a, comunque inclinato, lascia sul P.O. e sul P.V. due tracce lineari, rispettivamente t1a e t2a, che si intersecano sulla L.T. Il punto O, proiezione di un generico punto X del piano sulla L.T., serve per ricostruire la posizione esatta del punto (X2), cioè della proiezione della traccia sul (P.V.). Nel disegno tridimensionale, per maggior evidenza, è stato inserito anche il P.L., con la relativa traccia t3a.

Per secoli, i simboli celtici hanno mantenuto la loro incredibile potenza derivata dalla cultura celtica, tornata in auge negli ultimi due decenni dopo vari impegni messi in atto da gruppi di studio storico sostenuti ed aiutati anche dalla messa in visione di film dedicati e serie televisive. La parola "celtico" si riferisce a persone che vissero in Gran Bretagna e nell'Europa occidentale tra il 500 aC e il 400 dC.: i Celti vivevano nell'età del ferro e risiedevano in piccoli villaggi, che erano guidati dal capo guerriero.

Nelle vecchie enciclopedie e nei manuali dell’800 o del primo ‘900, troviamo spesso tavole riassuntive illustrate con disegni e incisioni di elementi architettonici, forme geometriche, costruzioni ornamentali e rappresentazioni grafi che di vario genere. Sono, per lo più, disegni piccoli, spesso affiancati tra loro per esigenze di spazio, con riferimenti al testo che è scritto con caratteri minuscoli...

Le proiezioni assonometriche sono proiezioni parallele, poiché il centro di proiezione è posto all’infinito e i raggi proiettanti sono paralleli fra loro. Tuttavia possono essere oblique od ortogonali, in relazione all’inclinazione che facciamo assumere ai raggi proiettanti rispetto al quadro assonometrico.