Che cosa dobbiamo sapere sui materiali

I materiali sono molto diversi tra loro: ciascuno presenta caratteristiche proprie e offre spunti didattici per attività diverse. Per le nostre esigenze di studio e per acquisire un metodo di lavoro efficace, possiamo inizialmente considerarli solo da un punto di vista generale e soffermarci in prevalenza sugli aspetti tecnologici. Risulta quindi opportuno approfondire i seguenti aspetti:

  1. Definizione, cenni storici, origine e provenienza: di ogni materiale dobbiamo sapere il nome esatto, la sua definizione scientifica e i vari nomi commerciali. I cenni storici si riferiscono esclusivamente alla storia della tecnica di lavorazione, per evidenziare l’evoluzione del materiale e delle relative tecnologie nel corso del tempo. L’origine e la provenienza geografica dei materiali incidono sulle caratteristiche talvolta in modo assai significativo.
  2. Procedimenti di estrazione e di lavorazione: bisogna sapere come si procede per l’estrazione del materiale, nel caso in cui non si trovi in natura già pronto per l’uso. A tal fine si analizzano i vari cicli di produzione, di trasformazione e di lavorazione.
  3. Caratteristiche e proprietà: si esaminano le caratteristiche strutturali del materiale (caratteristiche chimico-fisiche) e si verificano le doti di resistenza (proprietà meccaniche) e il grado di lavorabilità (proprietà tecnologiche). 
  4. Usi principali: dobbiamo esaminare gli usi tecnici più significativi. Molti materiali si prestano a usi diversi, in relazione al tipo di processo produttivo cui vengono sottoposti: dal legno, ad esempio, si ricava la carta, ma si possono anche fabbricare mobili, serramenti, e anche...fiammiferi e stuzzicadenti! BI in molti casi è fondamentale l’uso di tecniche di conservazione, oppure bisogna ricorrere a particolari sistemi di stoccaggio o magazzinaggio. Osservare la confezione dei prodotti finiti (packaging, in inglese) può essere interessante perché suggerisce il modo per realizzare contenitori poco ingombranti e indica come applicare a questo settore le leggi della comunicazione visiva (pubblicità, etichette, ecc.). Molti materiali, dopo l’uso, vengono recuperati, almeno in parte, con il riciclaggio, elemento importante per il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente.

Uno schema per lo studio dei materiali

Non tutte le voci elencate sopra sono indispensabili per un’analisi dei materiali. Se riusciamo, però, a costruirci e a seguire uno schema basato su queste voci, abbiamo la possibilità di conoscere meglio ogni materiale: libri, enciclopedie e siti web riportano moltissime informazioni, anche se spesso superflue e non funzionali a uno studio indirizzato agli aspetti tecnici dell’argomento. Inoltre, una volta memorizzato lo schema, diventa anche più facile esporre oralmente i vari argomenti, seguendo una successione logica. La tabella qui riportata rappresenta un esempio di schema-guida per lo studio di alcuni materiali. Prova a verificarlo e a completarlo in attesa di affrontare lo studio dei vari materiali.

DENOMINAZIONE CENNI STORICI CICLO PRODUTTIVO CARATTERISTICHE PROPRIETÀ USI CONSERVAZIONE PACKAGING
LEGNO Tecnologie e usi del legno nella storia Bosco, segheria, falegnameria Caratteristiche chimico-fisiche, proprietà tecnologiche Domestici, Industriali Lucidatura, Verniciatura  
CARTA Storia del materiale scrittorio Cartiera Caratteristiche chimico-fisiche, proprietà tecnologiche Tipi di carta usati a scuola e altrove Riciclo Confezioni in carta e cartone
VETRO Il vetro nell’antichità Murano Vetreria Caratteristiche chimico-fisiche, proprietà tecnologiche Lastre, Contenitori Riciclo Vetro come contenitore
FERRO Dall’Età del ferro alla industria siderurgica Miniera, fusione, stampo Caratteristiche chimico-fisiche, proprietà tecnologiche Strutture e oggetti metallici Antiruggine  
CERAMICA Lavorazione dell’argilla nell’antichità Vasaio, fabbrica piastrelle Caratteristiche chimico-fisiche, proprietà tecnologiche Contenitori Vasi, piastrelle Verniciatura