Dalla ruota all’astronave

Nella preistoria, l’uomo si spostava da un luogo all’altro, per motivi di sopravvivenza, andando per lo più a piedi o affidandosi alle correnti dei fiumi, su improvvisate zattere, piroghe o rudimentali imbarcazioni.

Si può iniziare a parlare di mezzi di trasporto con l’invenzione della ruota o l’uso di slitte trainate da animali addomesticati, che permettevano il trasporto di utensili e provviste di cibo. Per molti secoli, almeno per il trasporto per vie di terra, non si registrarono particolari progressi tecnologici ma solo miglioramenti nella fabbricazione di carri e carrozze. Per praticità, sicurezza e rapidità, soprattutto quando si dovevano trasportare grandi quantità di oggetti o merci, già in epoca romana, e fino al XVIII secolo, i carichi di una certa entità venivano trasportati per mare e lungo i fiumi. Proprio per queste ragioni furono costruiti canali navigabili, anche di notevoli lunghezze, che permettevano il collegamento fra diverse nazioni europee. Il trasporto per vie di terra, di passeggeri e merci, ebbe un cambiamento epocale quando nel 1825 George  Stephenson perfezionò la locomotiva a vapore, soprattutto per collegare le miniere di carbone ai porti di imbarco.

Ruota di carro del Neolitico.

Questa invenzione aprì nuove grandi opportunità ai trasporti e diede inizio alla costruzione di ferrovie in tutto il mondo. In Italia il primo tratto di ferrovia, la Napoli-Portici, fu inaugurato da  Ferdinando II il 26 settembre 1839: era lunga appena 7 chilometri e 250 metri, ma era una delle prime, in Europa, adibita anche al trasporto passeggeri. Nel 1876 l’ingegnere e industriale tedesco Nikolaus August Otto realizzò il primo motore a combustione interna a quattro tempi, che da lui prese il nome di motore “a ciclo Otto”. Successivamente, nel 1892, l’ingegnere tedesco Rudolf Diesel sviluppò il motore che oggi porta il suo nome.

L’inaugurazione della linea ferroviaria Napoli-Portici, il 3 ottobre 1839.

I primi motori diesel non furono applicati agli autoveicoli, ma vennero impiegati come generatori di potenza sulle navi e sui sommergibili. La prima locomotiva a usare il motore diesel fu  costruita solo nel 1912, e solo dopo gli anni Venti fu applicato ad automobili. Queste innovazioni tecnologiche diedero grande impulso allo sviluppo dei mezzi di trasporto terrestri  che con il miglioramento dei motori e della carrozzeria delle automobili e degli autocarri,  ebbero, come immediata conseguenza, lo sviluppo della rete stradale: in pochi decenni  si passò dalle strade sterrate alle autostrade, per collegamenti sempre più celeri.

Quasi contemporaneamente si sviluppava anche l’aviazione, come mezzo di trasporto rapido per passeggeri, e poi, anche per il trasporto della posta e delle merci in generale. Lo sviluppo del trasporto aereo fu dovuto all’ingegnosità dei fratelli Wright, Wilbur e Orville, inventori e costruttori aeronautici statunitensi, che portarono in volo il primo aeroplano: una macchina di poco più di 300 kg dotata di un piccolo motore, con la quale il 17 dicembre 1903, sulla spiaggia americana di Kitty Hawk, effettuarono il primo volo su aeroplano della storia. L’aereo, che si chiamava Flyer era  pilotato da Orville e volò per circa un minuto percorrendo una distanza di oltre 250 metri. A questo primo tentativo ne seguirono molti altri che permisero lo studio dell’aerodinamica ed il miglioramento dei vari componenti dell’aereo, prerequisiti fondamentali per la realizzazione degli attuali aeroplani.

La prima astronave privata SpaceShipOne decollata il 21 giugno 2004 dall’aeroporto di Los Angeles.

Oggi il trasporto aereo è diventato capillare (possiamo raggiungere da casa nostra praticamente ogni parte del mondo) e competitivo in termini di costo, soprattutto per l’innegabile vantaggio, rispetto ai trasporti terrestri o marittimi, di essere decisamente più rapido. Siamo ormai pronti anche per i primi viaggi spaziali di tipo commerciale e turistico, in quanto l’industria aeronautica ha già perfezionato modelli di velivoli destinati non solo agli astronauti ma anche a comuni passeggeri.